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Due giovani esemplari di Caretta caretta tornano in mare dopo la riabilitazione al CRTM di Manfredonia

Due giovani esemplari di Caretta caretta sono stati reintrodotti in mare dopo un periodo di cura e riabilitazione presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine (CRTM) di Manfredonia, gestito da Legambiente.

Il primo esemplare, di dimensioni più ridotte, si era spiaggiato lungo il litorale di Vieste all’inizio del mese di aprile, in concomitanza con forti eventi di burrasca che avevano causato numerosi casi di spiaggiamento di tartarughe marine. Molti di questi esemplari sono tuttora ospitati presso il centro. Il giovane individuo, il più piccolo tra quelli recuperati in quel periodo, ha mostrato fin da subito una risposta particolarmente positiva alle cure, evidenziando una rapida ed efficace capacità di recupero.

Il secondo esemplare era stato invece recuperato a Rodi Garganico il 12 gennaio scorso. Al momento del ritrovamento presentava una natatoia anteriore intrappolata in una lenza, con una significativa compromissione funzionale dell’arto, che risultava edematoso e colpito da un’infezione secondaria. L’animale appariva inoltre in condizioni di denutrizione e con una ridotta reattività.

Il percorso riabilitativo, durato diverse settimane, ha portato a un completo recupero funzionale della natatoia, a un netto miglioramento delle condizioni generali e a un incremento del peso superiore al 30% rispetto a quello iniziale. Tali risultati hanno reso possibile, nella giornata odierna, la restituzione dell’esemplare al suo ambiente naturale.

Dall’inizio del 2026, il CRTM di Manfredonia ha già ospitato 41 tartarughe marine, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per la tutela e il recupero di questa specie nel territorio.

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