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Il lancio del progetto Tui Turtle Aid Italy: la tartaruga Celeste torna in mare

 Un nuovo passo concreto per la conservazione della biodiversità marina in Puglia: questa mattina, nelle acque antistanti lo stabilimento African Beach a Manfredonia, è stata liberata in mare una tartaruga marina della specie Caretta caretta, curata e riabilitata presso il Centro di Recupero di Legambiente. La liberazione ha segnato l’avvio ufficiale del progetto “TUI Turtle Aid Italy”, promosso da Legambiente e TUI Care Foundation, che nei prossimi tre anni sarà attivo lungo le coste del Salento e del Gargano per proteggere le tartarughe marine e promuovere buone pratiche di sostenibilità ambientale che coinvolgono attivamente gli operatori del turismo, i turisti e le comunità locali. 

Celeste è tornata in mare finalmente libera di nuotare tra le onde e di nutrirsi in modo naturale, grazie alle cure ricevute presso il Centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia dove l’esemplare, finito nelle reti dei pescatori, è stato ospitato prima e dopo il delicato doppio intervento chirurgico effettuato nella clinica veterinaria dell’Università di Bari. 

Oggi possiamo dire che la cattura accidentale di Celeste, alla fine, è stata la sua fortuna. La povera tartaruga aveva inghiottito un grosso amo da pesca che si era fermato nel suo esofago, mentre la lenza aveva danneggiato il suo intestino. Dopo un le operazioni e la convalescenza, finalmente Celeste è tornata tra le onde accompagnata dagli operatori del centro e dagli sguardi emozionati dei bagnanti che hanno voluto seguire l’evento. 

A Manfredonia si celebra oggi una storia di rinascita che racconta il valore del lavoro quotidiano di Legambiente in Puglia con l’impegno fondamentale del Centro di Recupero di Manfredonia e della rete di volontarie e volontari – ha dichiarato la Presidente di Legambiente Puglia Daniela Salzedo -. Un lavoro che coinvolge scuole, pescatori, strutture turistiche e comunità locali, perché la protezione del mare parte proprio dalle persone e dal territorio. Le coste pugliesi rappresentano infatti un’area di cruciale importanza per la specie, offrendo habitat adatti alla nidificazione e al foraggiamento. Per questo è necessario impegnarsi per proteggere la biodiversità che può essere messa in pericolo dalle attività umane, come pesca, inquinamento e turismo intensivo”.  

La Regione Puglia rappresenta un vero e proprio hot-spot per la tartaruga marina Caretta caretta, rivestendo un ruolo cruciale sia in mare che a terra. Le sue acque costituiscono infatti un’importante area di foraggiamento, ricca di risorse nutritive che supportano la sopravvivenza e la crescita di questa specie. A terra, la Puglia si distingue per il crescente numero di nidi, segno di un fenomeno in costante aumento, che indica come stia diventando una delle aree più importanti per la riproduzione delle tartarughe marine nel Mediterraneo occidentale, che qui trovano evidentemente un habitat adatto e sicuro per la loro riproduzione.  

Il progetto “TUI Turtle Aid Italy” non si limita a sostenere le attività di monitoraggio e protezione dei nidi di tartaruga marina e al recupero e cura degli esemplari feriti, ma prevede anche un’importante azione di coinvolgimento degli operatori del turismo. La collaborazione con gli attori locali del settore è fondamentale per promuovere un turismo sostenibile che rispetti l’ambiente marino e contribuisca alla conservazione della Caretta caretta. Per questo, gli operatori sono coinvolti in un percorso di sensibilizzazione e formazione, al fine di farli diventare veri e propri ambasciatori della tutela della biodiversità marina.  

“La vera sfida di questo progetto ha commentato Stefano di Marco, Coordinatore dell’Ufficio Progetti di Legambiente sta nel costruire un’alleanza forte e duratura tra le comunità locali, gli operatori del turismo e i turisti. Il nostro obiettivo è coinvolgere tutti in un percorso di sensibilizzazione che trasformi la protezione della Caretta caretta in una causa comune. Vogliamo che le comunità locali, che conoscono e vivono profondamente questi territori, gli operatori turistici, che hanno un ruolo fondamentale nel promuovere un turismo consapevole, e gli stessi turisti, che possono contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente, lavorino insieme per un obiettivo comune. Solo attraverso la collaborazione di chi abita e chi visita queste terre, potremo sviluppare un modello di turismo sostenibile che rispetti e preservi le risorse naturali,di uno degli ecosistemi marini più importanti e ricchi del Mediterraneo.” 

TUI Turtle Aid Italy” si propone quindi come un modello integrato di conservazione che unisce sensibilizzazione, educazione, partecipazione e responsabilità. Una sfida che parte da Manfredonia, ma guarda a tutto il Mediterraneo, nel segno di un futuro in cui la tutela della biodiversità possa procedere insieme a uno sviluppo più equo e sostenibile. 

Vogliamo ringraziare per la collaborazione e la partecipazione il Villaggio African Beach di Manfredonia che ha ospitato l’evento, la Vicesindaca del Comune di Manfredonia Cecilia Simone e l’Assessora all’ambiente Maria Rita Valentino. 

 

 

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