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Bentornato in mare, Vito!

Una storia a lieto fine che dimostra come la sinergia tra chi vive il mare ogni giorno e chi lavora per la tutela dell’ambiente possa fare la differenza per la conservazione del Mediterraneo.

L’impatto con la barca e la corsa contro il tempo

A 25 anni, Vito è un esemplare adulto di Caretta caretta nel pieno della maturità sessuale, un componente prezioso per la sopravvivenza della specie. La sua storia ha rischiato però di fermarsi improvvisamente a causa di uno dei pericoli più diffusi per la fauna marina: l’urto con un’imbarcazione.

L’impatto gli ha provocato lesioni che ne compromettevano le capacità di immersione e nuoto. Fortunatamente, il pronto intervento dei pescatori locali si è rivelato decisivo. Invece di ignorare l’animale in difficoltà, i marittimi hanno attivato immediatamente i protocolli di recupero, affidandolo alle cure degli esperti del Centro Recupero Tartarughe Marine (CRTM) di Legambiente a Manfredonia.

Un percorso di riabilitazione lungo e complesso

Presso il centro pugliese, la tartaruga è stata sottoposta a un iter terapeutico mirato per diagnosticare l’entità del trauma, curare le ferite ed escludere complicazioni interne. La fase di degenza ha previsto un periodo di riabilitazione in vasca per verificare il pieno recupero dell’assetto di nuoto e della capacità di alimentarsi autonomamente, aspetti fondamentali per garantire che l’animale potesse tornare in natura senza svantaggi competitivi.

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